Il problema è sempre da dove incominciare…

In “American Beauty”, l’osannato affresco alto-borghese fine anni ’90 con il quale Hollywood aveva voluto esorcizzare vizi e degrado morale annidati dietro la leccata patina della sonnolenta provincia a stelle-e-strisce, ben prima che le “Casalinghe Disperate” facessero la loro irruzione roboante e glamour sui nostri teleschermi, Wes Bentley interpretava il giovane vicino di casa apparentemente un po’ fuori di melone. Appassionato di riprese amatoriali, il giovane sciroccato spaccia-erba d’alto bordo, in quella che possiamo considerare la sequenza madre del film, mostra il filmato di una busta che volteggia nel vento in un giorno d’autunno sullo sfondo di un muro di mattoni rossi. 
E spiega la fascinazione subita di fronte a quello spettacolo del tutto insignificante con la celebre frase: ” A volte c’è così tanta bellezza nel mondo, che non riesco ad accettarla… Il mio cuore sta per franare.”
(Per chi si fosse perso la scena o non si ricordasse la citazione, allego qui lo spezzone gentilmente concesso dal prezioso Youtube) 

http://www.youtube.com/watch?v=P1hrqq2DrAs
Ed è da qui che voglio incominciare. La mia professoressa di latino l’avrebbe definito un attacco ex-abrupto. Io lo definisco un attacco un po’ campato in aria, ne sono consapevole, anche, volendo, “alla cazzo di cane”.
Si sa. Per qualunque opera o progetto lo scoglio più difficile è iniziare. Almeno per me. Per ogni linea che tracciamo, si deve sempre decidere da quale parte del foglio cominciare. E quel piccolo insignificante punto è l’inizio di un qualcosa. Di qualsiasi cosa. Per un eterno indeciso come me, rintracciare quel punto non è un’impresa da poco. E più che la fine, più che l’inaugurazione, ripeto, il difficile è proprio…

la posa della prima pietra…

posa

…la trascrizione della prima nota…

mozart

la prima lettera della prima riga del primo capoverso del primo paragrafo del primo capitolo. 

scrittura-nei-manoscritti-nei-monasteri-medievali

 A maggior ragione per un progetto, anzi direi più un esperimento in perenne divenire, eternamente in corso d’opera come un blog. Cifra la costruzione continua, il mai-(de)terminato della sua stessa virtualità come mi insegnerebbero i blogger con la B maiuscola. 

Lungi dal voler essere un vademecum di qualsivoglia stile di vita, una guida di utilità sociale o culturale, consapevole della sfida che rappresenta per un costantemente incostante come chi scrive, questa mia creatura spera di interessarvi e divertirvi avendo come unico fil-rouge la ricerca e la narrazione (ovviamente mediata dal mio sguardo e dalla mia curiosità) della bellezza. Bellezza in tutte le sue forme. Più o meno canoniche. E anzi scovarla, proprio perchè pervasiva e paradossalmente permeante, è così difficile che probabilmente avrò bisogno dell’aiuto di chi mi legge (va bè, se non mi legge nessuno farò da me).

Non sono un fashion blogger (categoria che detesto e trovo utile come la coda al catasto), non sono un food blogger (che mi stanno simpatici come i semi dei mandarini), e tanto meno un critico di qualunque cosa sia da criticare. Io sono un esteta. E proprio per questo, un po’ per non sbagliare, un po’ per eccesso di presunzione vedrò di parlare un po’ di quello che capita. Ma non chiamatemi tuttologo. Io non so una beata minchia! Solo che non lo so fare con un certo stile. 

E da qui, esteta a caccia di bellezza, che vado a incominciare…. D’altra parte come diceva Goethe la bellezza “è negli occhi di chi guarda…”

http://www.youtube.com/watch?v=ouJVaeWqJag

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2 thoughts on “Il problema è sempre da dove incominciare…

  1. a me i tuttologi piacciono un sacco…il mondo secondo me ha bisogno di due categorie di persone: idraulici bravi e tuttologi che parlano a vanvera…poi se ti va di super culo trovi l’idraulico tuttologo e in quel caso hai fatto bingo!!

    • estetapolignac ha detto:

      grazie james blog. purtroppo non mi va di culo perchè con qualunque lavoro di idraulica, meccanica et similia sono assolutamente negato! ma per quanto riguarda parlare a vanvera… vedrai che non ti deluderò! 🙂

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