Medea (al Piccolo Teatro Grassi fino al 3 novembre)

medea

Va in scena al Piccolo Teatro Grassi, storico teatro milanese, fino al 3 novembre Maria Paiato nel ruolo della “Medea” di Seneca, diretta da Pierparolo Sepe.

Confesso che non sono un grande amante del teatro antico, soprattutto di certe tragedie in cui il rischio “polpettone soporifero” è dietro l’angolo. Ma non appena si è alzato il sipario la tensione drammatica della “Medea” di Maria Paiato si è subito sentita distintamente, e le attese non sono state tradite. Con una grande prova d’attrice, infatti, Maria Paiato ci ha restituito una dark-lady a tutto tondo, un’antieroina potentissima e ferale impossibile da odiare del tutto, difficile da amare senza senso di colpa.

Personaggio giustamente definito “estremo e definitivo”, opera tra le più complesse dell’autore latino, “Medea” è la tragedia del dolore più sordo che nutre una furia delirante e cinica allo stesso tempo, dell’ira che si fa nel contempo linfa vitale e portatrice di morte e distruzione, la tragedia della sete di vendetta che monta e deborda implacabile da una donna totale, sola, disorientata, ma incapace di indugiare nell’autocommiserazione e nell’annientamento di fronte a quello che avverte come un tradimento troppo grande: quello del compagno, per il quale ha rinunciato a tutto e si è macchiata di crimini efferati, che convola a (in)giuste nozze con un’altra donna.  Ma è anche la tragedia del raziocinio e della freddezza, della pietà e del senso di giustizia, incapaci di convivere con le ragioni di un cuore macerato dall’odio, fino all’irreversibile compimento della vendetta, estrema deriva di un amore malato e divorante: l’uccisione dei figli avuti dall’amato Giasone.

MEDEA_nuova800

Il mito doveva servire ad esorcizzare le paure degli antichi (cosa c’è di più spaventoso di una madre che sopprime i propri figli?…). La trasposizione di Sepe fa riflettere sulle paure dei contemporanei. Perchè la “Medea” che ci imbandisce è mostruosamente moderna, il suo dramma e  il suo orrore di madre assassina ma anche di straniera disprezzata nutrono, più di quanto amiamo ammettere, la cronaca nera dei nostri telegiornali.  Incastonata in una scenografia semplice ma di grande impatto, Medea si muove come un leone in gabbia, prigioniera di uno squallido tugurio quadrato, un incrocio tra un saloon fatiscente e un tribunale dove lei, imputata e capro espiatorio delle velleità del suo uomo, è insieme vittima e carnefice, alla ricerca della sua giustizia perversa.  Al centro è confitta una gigantesca moneta da un dollaro, come un seme dell’odio piantato in terra da cui si irraggia la spinta propulsiva che distrugge  la protagonista e tutto ciò che le sta intorno.

MEDEA_nuova800_2

E’ una sorta di non-tempo e non-luogo. Forse non è altro che la proiezione tridimensionale della sua mente addolorata e in perenne bilico tra follia e lucidità.

Imperdibile per chiunque ami il teatro. 90 minuti di pura bellezza.

(per saperne di più

http://www.piccoloteatro.org/play/show/2013-2014/medea )

Piccolo Teatro Grassi

fino al 3 novembre

Contatti

Per contattare il servizio informazioni
info@piccoloteatro.org

Per contattare il servizio al pubblico
servizioalpubblico@piccoloteatromilano.it

Per contattare il servizio community
community@piccoloteatro.org

Per contattare l’archivio storico e l’archivio fotografico
archiviostorico@piccoloteatromilano.it
archiviofotografico@piccoloteatromilano.it

Per contattare la scuola di Teatro
scuola@piccoloteatromilano.it

Per contattare l’ufficio stampa
piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

Per contattare il Servizio Promozione Pubblico e Proposte Culturali
promozione.pubblico@piccoloteatromilano.it 

Annunci

2 thoughts on “Medea (al Piccolo Teatro Grassi fino al 3 novembre)

  1. […] ilcultodellabellezza.wordpress.com […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...