Semifreddo di patate viola e tartare di salmone al finocchietto con gamberoni spadellati al cointreau

Mettiamo che vogliate organizzare una cenetta e sorprendere i vostri ospiti con un piatto di grande effetto e allo stesso tempo gustoso. Capace di coniugare materie prima un po’ particolari e raffinate con una preparazione tutto sommato semplice e veloce. Che fare?…

Il vostro blog preferito non vi lascia mai soli nella bisogna, e all’uopo è in grado di trasformarsi , come sapete, anche in un ricettario da gran gourmet. Et voilà. Eccovi serviti una ricettina non troppo difficile ma che stupirà prima di tutto la vista e poi il palato dei vostri esigenti commensali.

Un piatto versatile, capace di essere sfruttato (a seconda anche delle dimensioni che gli darete) come antipasto, come entré sfizioso, come finger-food da servire per un aperitivo insolito, o come gargantuesco gran plat. Un impiattamento coloratissimo ed efficace lo renderà a tutti gli effetti un manicaretto da ristorante stellato.

L’unica difficoltà, a dire la verità, è rappresentata dal reperimento della materia prima che fa da base al piatto: le patate viola. Di qualità vitelotte, di provenienza sudamericana, molto diffuse in Francia dove si vendono anche in forma di crisps dentro i sacchetti, ancora poco note dalle nostre parti dove si trovano solo nella preparazione di qualche eccentrico chef de rang, sono tuberi dello stesso sapore delle patate a pasta gialla, ma hanno buccia e polpa di un bel viola scuro. Non stupisce quindi che la fatica nel trovarle (a Milano vengono vendute, ad esempio, dal noto ortofrutta “Fratelli Abbascià”, in Corso di Porta Nuova a due passi dal Fatebenefratelli, fornitore di catene alberghiere e ristoranti di alto livello, nda) sia ampiamente ricompensata dalla riuscita del piatto, dove oltre al gusto molto particolare e delicato, l’aspetto estetico ricercato e il forte impatto cromatico la fanno da padroni.

tavola

Ma d’altra parte cosa vi volevate aspettare dalla cucina di un esteta?…

Ingredienti per 4 persone:

-600 g di patate viola;

-100 ml di latte;

-80 g di burro;

-2 tranci di salmone;

-ciuffi di finocchio;

-succo di 1 limone;

-4 gamberoni reali;

-cointreau;

-pepe rosa in grani;

-sale e pepe q.b.

Lessate le patate viola con la buccia e ricavatene un purè (per i profani, il purè si fa schiacciando le patate dopo averle spellate ancora calde, e mescolandovi il burro tagliato a pezzetti e il latte bollente a filo, per poi aggiustare di pepe e di sale; dato che è bene che la consistenza sia più compatta di un normale purè di patate, aggiungete meno latte del previsto se vedete che il composto diventa troppo fluido).

Lasciatelo raffreddare e temperatura ambiente e poi incorporatevi i grani di pepe rosa: daranno un magnifico effetto pois al viola del purè e rompendosi lo insaporiranno ulteriormente, ma con un gusto più delicato rispetto al classico pepe nero.

tartare

Tagliate i tranci di salmone (opportunamente spellati) lungo le fibre in modo da ottenere delle listarelle che poi taglierete a cubetti piccolissimi ottenendo la vostra tartare (in commercio troverete anche la tartare di salmone già pronta, in ogni caso potete optare per un salmone al naturale o anche per quello affumicato, che darà un sapore più deciso al piatto). Poi mettete la tartare a marinare con abbondante succo di limone e i ciuffi di finocchio lavati e sminuzzati.

Infine preparate i gamberoni, dopo averli liberati dal carapace (lasciate solo la codina), in una padella antiaderente e scottateli da ambo i lati (attenzione che tenderanno ad attaccarsi!) senza aggiunta di condimenti, poi fiammeggiateli dando fuoco a mezzo bicchierino di cointreau e lasciando evaporare l’alcol.

A questo punto passiamo alla parte più divertente e creativa: l’assemblaggio di tutti gli ingredienti per formare il piatto. Disponete un coppapasta rotondo al centro di ogni singolo piatto e cominciate a formare la base riempiendo la parte bassa del coppapasta con uno strato di purè viola. Proseguite con uno strato, un po’ meno spesso, di tartare di salmone fino ad arrivare al bordo dell’anello. Estraete e otterrete una sorta di “sformatino” bicolore con la base viola e la parte superiore rosa, sul quale poggerete in piedi un gamberone. Mettete in frigo per un’oretta o comunque fino al momento di servire (il passaggio in frigorifero indurirà ulteriormente il purè dandogli, appunto, la consistenza di un semifreddo e il vostro sformato sembrerà una mini torta- gelato) e infine guarnite con altre bacche di pepe rosa a pioggia e una fogliolina di prezzemolo fresco.

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E preparatevi a ricevere gli applausi…

Credits:

http://www.rossa-di-sera.com/2010/12/patate-viola-calamari-gamberi.html

http://www.lacucinaitaliana.it/community/forums/p/17349/115033.aspx

http://www.abbascia.it/

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2 thoughts on “Semifreddo di patate viola e tartare di salmone al finocchietto con gamberoni spadellati al cointreau

  1. ylenia ha detto:

    Meravigliosa. .. rubo! E la ripropongo al Lavanga per un cenino romantico 😉 grazie Leo!!!!@!

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