Blumenfeld Studio – New York, 1941-1960 @ Galleria Sozzani

Sabato ero andato con un amico a prendere un tè in Corso Como 10, buen retiro glam dall’aria finto-delavé nel bel mezzo della frenesia truzzeggiante di Corso Como, e mi sono imbattuto casualmente nell’inaugurazione… ma che dico inaugurazione… nel vernissage della mostra dedicata a Erwin Blumenfeld al piano superiore, negli spazi della Galleria Sozzani.

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La scelta del termine il più international possibile non è casuale perchè appena uno entra in 10 Corso Como (o IO Corso Como come lesse una volta maldestramente una mia collega, venuta in trasferta a Milano a caccia di aperitivi cool con tutto il candore del sud, ingannata dall’insegna dal design vagamente tribale), dal concept store al piano terra (mecca per tutti i più incalliti fashion-addicted) al roof garden sopra il bookshop, uno si sente subito pervaso da un’aria maledettamente up-to-date, che fa il paio con il luccicante skyline da Dubai cittadina che si innalza pochi metri più in là, intorno alla stazione Garibaldi.

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Digressione a parte, Erwin Blumenfeld rimarrà in mostra alla Galleria Sozzani fino al 30 marzo. O meglio, il ventennio newyorkese di Erwin Blumenfeld. Il celebre fotografo ebreo di origine berlinese, classe 1897, formatosi tra Amsterdam e Parigi, fuggì dalla Francia occupata nel 1941 e, nel suo studio in Central Park, riprese la sua attività di ritrattista di celebrità, fotografo di moda, creatore di manifesti di propaganda. Attività portata avanti fino ai primi anni ’60, per poi dedicarsi alla stesura della sua autobiografi Eye and I.

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La mostra, pensata inizialmente per il Musée Nicéphore Niépce di Chalon-sur-Saone, e curata da Nadia Blumenfeld Charbit, François Cheval e Ute Eskildsen con la co-produzione del Museo Folkwag di Essen, ripercorre questa fase della carriera dell’artista, la fase della collaborazioni con riviste del calibro di Vogue US e Harper’s Bazaar, della stretta collaborazione con i grandi direttori Diana Vreeland e Alexander Liberman, dei primi piani delle grandi star (in primis Grace Kelly ritratta nel ’55), degli shooting con le più famose modelle. Conteso dai grandi nomi della moda e del make-up come Dior, Elizabeth Arden, L’Oreal, Helena Rubenstein che lo vogliono per le loro campagne, nel audrey

periodo che va dalla fine della guerra al successivo grande boom economico (all’insegna tanto del nuovo sogno americano, quanto del ritrovato gusto francese), Blumenfeld vede fiorire  il suo modo di fare fotografia innovativo, il suo gusto provocatorio e personale, il suo stile non convenzionale fatto di fotomontaggio, solarizzazione, tecniche ibride, colori saturi.

Consigliata per un pomeriggio di relax, tra shopping e degustazioni, dall’allure aristocratica e culturale.

Galleria Carla Sozzani

Corso Como 10 -20154 Milano

tel. +39 02.653531 / fax +39 02.29004080

press@galleriacarlasozzani.org

www.galleriacarlasozzani.org

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